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Le famiglie. Si parla tanto di famiglie, le famiglie sono il cuore pulsante della società e sono in continua evoluzione. La struttura familiare cambia rapidamente, i nuclei si restringono, i figli si allontanano, i genitori invecchiano e i nonni hanno bisogno di assistenza. Sempre più famiglie, forse anche la tua, si trovano, si sono trovate o purtroppo si troveranno a dover fronteggiare un’emergenza sanitaria impegnativa, sia umanamente che economicamente. Persone non più autosufficienti, i nostri nonni, i nostri genitori anziani, hanno bisogno di cure e assistenza pressoché continue e ogni famiglia cerca soluzioni sostenibili, e che proteggano la dignità di tutti i soggetti deboli. Continua a leggere Firma la petizione

Legalità negli ospedali della Regione Emilia Romagna

A seguito delle sollecitazioni promosse dalla nostra associazione, di concerto con l’AGCI, per garantire la legalità all’interno delle strutture sanitarie, salvaguardando la sicurezza dei degenti e contrastare il lavoro nero per le prestazioni di assistenza non sanitaria, la Regione Emilia Romagna ha votato all’unanimità una Risoluzione che impegna il Presidente e la Giunta regionale a monitorare il fenomeno nell’intera regione e  valutare la possibile adozione del modello informatico applicato nell’ospedale di Piacenza.

La Presidenza di PF ha ritenuto di inviare alla Regione una lettera di apprezzamento e la propria disponibilità a collaborare per portare a termine le iniziative assunte.

lettera regione ER ospedali sicuri

Risoluzione RER-2

Minerva di Langhirano aderisce a Professione in Famiglia

Avvisiamo tutte le famiglie della provincia di PARMA che la Società MINERVA di Dan Monica Isabella, specializzata nella fornitura  di servizi di assistenza domiciliare per la cura della persona, ha aderito a Professione in Famiglia.

L’azienda opera con il marchio ABS ASSISTENZA ALLA FAMIGLIA

In tale azienda potrete chiedere le prestazioni di assistenza, compreso l’operatore d’aiuto

Indirizzo : via Pellegri,14 Langhirano (PR)

tel: 370 3136258

SOS SOSTEGNO ANZIANI di Busto Arsizio, aderisce a Professione in Famiglia

Avvisiamo tutte le famiglie della provincia di Varese che la cooperativa sociale  SOS SOSTEGNO ANZIANI , specializzata nella fornitura  di servizi di assistenza domiciliare per la cura della persona, ha aderito a Professione in Famiglia.

In tale azienda potrete chiedere le prestazioni di assistenza, compreso l’operatore d’aiuto

Indirizzo : C.so Italia,62/A – 21052 Busto Arsizio (VA)

tel: 0331 1080264 – 349 9378786

Meno arresti e più sicurezza nelle case di riposo

Dichiarazione di Aldo Amoretti, Presidente di Professione in Famiglia

“Gli arresti odierni ai vertici del gruppo Sereni Orizzonti (una rete nazionale di case di riposo per anziani) ci dicono di nuovo delle problematicità presenti in una parte di queste strutture dove, nel migliore dei casi si risparmia sul servizio, come già da noi denunciato anche nel convegno svolto insieme a Fipac- Confesercenti con il titolo “quelle case senza amore”.
Sarebbe bene che i gestori e le loro associazione accettassero la proposta, da noi formulata ad alcuni dei loro rappresentanti, di dare vita ad una rete-sistema di controlli organizzata insieme a chi, come noi, rappresenta le famiglie degli assistiti.
Un tale sistema permetterebbe di intervenire in tempo quando si manifestano inadeguatezze del servizio riservando alle forze dell’ordine e alla magistratura gli interventi per frodi e maltrattamenti”

 

Articoli di stampa

 

Un primo importante risultato nel contrasto al lavoro nero negli ospedali.

L’Assemblea Regionale Emilia Romagna ha approvato all’unanimità una Risoluzione presentata dal Consigliere Matteo Rancan, che impegna le istituzioni sanitarie preposte ad una ricognizione regionale e a ricercare le migliori soluzioni per monitorare i flussi di assistenza non sanitaria negli ospedali.

La risoluzione presentata citava i dati forniti da noi e da AGCI al convegno nazionale di Piacenza, ove si denunciava il fenomeno dell’irregolarità e dei rischi connessi all’assenza di monitoraggio delle presenze in caso di evacuazione della struttura.

Il giorno seguente si è svolta un’audizione, da noi richiesta, alla III Commissione Sanità della Regione Lombardia, sullo stesso problema.

La delegazione PF e AGCI lombarda ha descritto nei dettagli il problema e le possibili soluzioni, registrando un comune interesse negli interlocutori ad esaminare la risoluzione dell’Emilia Romagna quale contributo per la proposta di legge regionale sul tema della sicurezza e legalità nelle strutture ospedaliere in cantiere.

Si è registrata in tal senso la disponibilità alla sperimentazione dell’ASST di Pavia

Analoghi interessi si sono registrati nella Regione Toscana e nell’ASL di Napoli.

 

 

 

15/10, 15:39] 915902: E.ROMAGNA: OK RISOLUZIONE LEGA PER MONITORARE BADANTATO NEGLI OSPEDALI

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Impegnare le aziende sanitarie a valutare specifiche soluzioni, anche informatiche (sul modello del software adottato nell’ospedale di Piacenza), in grado di monitorare le persone che, a diverso titolo, prestano assistenza ai pazienti nelle strutture di degenza, oltre a realizzare una ricognizione regionale sulle modalita’ di gestione dell’assistenza non sanitaria, per poter individuare le migliori procedure di gestione, di regolamentazione e di controllo”. L’Assemblea legislativa approva, con voto unanime, la risoluzione presentata dalla Lega, primo firmatario Matteo Rancan (sottoscritta anche da Gabriele Delmonte, Fabio Rainieri, Daniele Marchetti, Massimiliano Pompignoli, Andrea Liverani, Stefano Bargi e Marco Pettazzoni), e modificata attraverso un emendamento firmato da Paolo Zoffoli, Alessandro Cardinali e Stefano Caliandro del Partito democratico e dallo stesso Rancan. L’emendamento precisa infatti che “gia’ dal 1994 l’assessorato regionale alle Politiche per la salute chiedeva alle aziende sanitarie di dotarsi di un proprio regolamento che disciplinasse anche l’ambito dell’assistenza non sanitaria”. Nello stesso documento si rileva, inoltre, che “la sperimentazione adottata dall’Ausl di Piacenza, attraverso l’impiego di totem computerizzati, ha permesso di attivare una modalita’ virtuosa sia in termini di tracciabilita’ dell’assistenza non sanitaria sia di fruibilita’ e trasparenza del sistema”.