Convegno Nazionale AGCI – Riforma del Terzo Settore e Impresa Sociale

Segnaliamo l’interessante iniziativa di AGCI che approfondisce il tema della recente riforma del Terzo Settore.

Tale riforma incide significativamente nella vita delle persone e delle famiglie, è quindi importante conoscere lo sviluppo che coinvolge associazioni e soprattutto cooperative sociali.

Essendo stati invitati come associazione, forniremo i punti salienti del convegno che si svolgerà a Roma il 25 settembre presso Palazzo De Carolis in via del Corso ( ingresso via Lata 4) alle ore 09:30

programma 25settembre

Lilium Assistenza di Novi Ligure aderisce a Professione in Famiglia

Avvisiamo tutte le famiglie della provincia di Alessandria che la  Coop.Soc. Lilium Assistenza che opera con il marchio Progetto Assistenza Novi Ligure, specializzata nella fornitura  di servizi di assistenza domiciliare per la cura della persona, ha aderito a Professione in Famiglia.

In tale azienda potrete chiedere le prestazioni di assistenza, compreso l’operatore d’aiuto

Indirizzo :Via Edilio Raggio 73 Novi Ligure (AL)

0143.322578
347.2525893

Riflessioni sul lavoro domestico e di ausilio familiare

L’autorevole blog di “La Voce.info”, ha recentemente pubblicato due interessanti  articoli che trattano il fenomeno del lavoro domestico e più in generale, l’assistenza di ausilio familiare nel nostro paese.

Gli articoli sono frutto di ricerche condotte da Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin, esperti ricercatori del settore.

Riportiamo volentieri i link relativi, rispettivamente pubblicati il 3 e il 24 agosto, con i nostri commenti

DIVORZIO BREVE – Una legge di civiltà

La Camera ha votato il testo definitivo della nuova legge sul divorzio con 398 favorevoli, 28 contrari e 6 astenuti.

Una legge, da tempo al dibattito in Parlamento, fortemente voluta dal Presidente Matteo Renzi  ma, stante l’esito del voto, ampiamente condivisa.

In sintesi la nuova norma prevede:

  • Dal giorno in cui viene depositata la domanda di divorzio in tribunale e con l’atto di separazione, il divorzio sarà valido dopo 6 mesi se consensuale e dopo 12 mesi se giudiziale. Ovviamente se i coniugi non ci ripensano (prima i tempi erano di 3 anni).
  • Non sussistono condizioni diverse in presenza di figli, anche perché la loro tutala è garantita dal  giudice dei minori, durante e dopo il procedimento di divorzio.
  • Si  applica la separazione dei beni dall’atto della sentenza di separazione (prima era all’atto del divorzio).
  • La legge interviene anche sui divorzi in corso.

Alcuni dati Istat:

Nel 2012 le separazioni sono state 88.288 e i divorzi 51.319, entrambi in calo rispetto all’anno precedente (rispettivamente -0,6% e -4,6%). Anche i tassi di separazione e di divorzio, in continua crescita dal 1995, registrano una battuta d’arresto nel 2012. Per ogni 1.000 matrimoni, si contano 311 separazioni e 174 divorzi. Nel nostro Paese, per i divorzi concessi nel 2012, l’intervallo di tempo intercorso tra la separazione legale e la successiva domanda di divorzio è stato pari o inferiore a cinque anni nel 62,3% dei casi.

La durata media del matrimonio al momento dell’iscrizione a ruolo del procedimento risulta pari a 16 anni per le separazioni e a 19 anni per i divorzi. I matrimoni più recenti durano di meno. Confrontando i matrimoni celebrati nel 1985 con quelli del 2005, le unioni interrotte dopo sette anni da una separazione sono raddoppiate, passando dal 4,5% al 9,3%.

Professione in Famiglia saluta favorevolmente la nuova legge precisando che non si tratta di una vittoria della divisione del nucleo famigliare e una sconfitta della sua unità, bensì un procedimento che evita inutili, dannosi  e costosi tempi di attesa su una decisione presa in piena consapevolezza dai coniugi.

Inutili perché sono pochissimi i casi in cui vi sia stato un ripensamento nei 3 anni di separazione, dannosi perché i coniugi erano costretti ad un continuo contatto che sfociava anche in violenza fisica, costosi per i costi legali e sulle ripercussioni determinate dal mantenimento della comunione dei beni in assenza di reciproca condivisione delle scelte.

 Infine la nuova normativa non si dimentica dei figli come qualcuno ha asserito per motivare la sua contrarietà. Così come in precedenza, i figli sono tutelati dal Giudice dei minori e i coniugi separati devono garantire pienamente e nel migliore dei modi i figli generati dal precedente matrimonio.

Sollecitiamo nuove disposizioni di legge anche sulla regolamentazione delle unioni civili auspicando il medesimo senso di ragionevolezza e senso riformatore emerso in Parlamento per questa legge.