Nuova convenzione per la tutela del diritto di famiglia

Oggi è stato sottoscritto un accordo di collaborazione con lo Studio legale dell’Avv. Lara Invernizzi.

L’avvocato è specializzato nella tutela legale sul  Diritto di famiglia e dei minori, sia in ambito civile che penale, con particolare competenza anche nei procedimenti per interdizione ed amministrazione di sostegno ed opera su tutto il territorio nazionale.

Lara Invernizzi entra a far parte della Consulta Giuridica di Professione in Famiglia e, con la collaborazione degli altri professionisti, si potrà approfondire il tema della famiglia e progettare iniziative specifiche.

Tutte le famiglia potranno avvalersi dello studio per qualsiasi problema legato al diritto di famiglia.

I suoi recapiti:

1invernizzi

 

 

 

Via Grosso,9 – 28100 Novara (NO) – Italia

P.I. 01880080039

Tel. +39 0321 629423   – Cell. +39 347 4300271 | Fax. +39 0321 1818900

lara.invernizzi@virgilio.it

sito

Nuova Convenzione per la consulenza professionale per la Pianificazione aziendale

Oggi è stato sottoscritto un accordo di collaborazione e convenzione professionale con la Dott.ssa Sarah Chiusano, specializzata in :

  • pianificazione organizzativa delle agenzie di servizi di assistenza alla persona;
  • analisi dei costi e ricavi;
  • selezione e gestione di operatori e collaboratori;
  • analisi sulla scelta societaria;
  • marketing e comunicazione;

la Dott.ssa Chiusano ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Il rapporto avuto con Professione in Famiglia nell’ultimo anno e con decine di agenzie che forniscono servizi di assistenza domiciliare nel corso della mia vita professionale, mi ha portato ad assumere la decisione di fornire le specializzazioni acquisite, al servizio di molte imprese che decidono di creare questo tipo di impresa.

Se all’inizio gli entusiasmi sono una buona base di partenza, in seguito ci si rende conto che il successo dell’impresa non è solo quello di fornire un servizio qualificato ma anche e soprattutto pianificare l’organizzazione dell’ufficio, l’equilibrio tra costi e ricavi, selezionare i collaboratori, scegliere la forma societaria più idonea e comunicare in modo adeguato il servizio.

Nel ringraziare Professione in Famiglia di avermi offerto l’opportunità di una collaborazione professionale, spero di poter trasferire le mie competenze a tutte le imprese loro aderenti.”

dr.ssa Sarah Chiusano

Corso Mazzini 19/i Novara

chiusano.sarah@gmail.com

347/3798983        

 

Stipulata convenzione nazionale con Studio Legale Libbi

legaleLe imprese e le famiglie aderenti a Professione in Famiglia potranno contare sulla consulenza di autorevole Studio Legale Libbi, specializzato in materia giuislavoristica e sul diritto di famiglia.

 

È stata sottoscritta una specifica convenzione con tale studio, il quale potrà intervenire su tutto il territorio nazionale ed eventualmente fino al grado di Cassazione.

 

L’accordo prevede un esame preliminare gratuito del  caso preso in esame e delineata una strategia di carattere generale.

 

Nel caso in cui l’azienda intenda conferire l’incarico allo Studio Legale Libbi, sarà determinato un preventivo personalizzato  dei compensi professionali in relazione all’attività prestata.

 

Chiunque intenda beneficiare di tale convenzione potrà inoltrare la richiesta all’associazione, la quale la trasmetterà allo Studio che provvederà a contattare l’impresa o la famiglia.

 

Recapito cui spedire la richiesta: servizi@professioneinfamiglia.it

Convenzione specializzata per la formazione professionale

Professione in Famiglia, nell’intento di fornire alle imprese aderenti, utili strumenti per migliorare le proprie performance a favore delle famiglie a cui vengono forniti servizi di assistenza, ha raggiunto un accordo di collaborazione con la Dott.ssa Manuela Bettuzzi, specializzata in formazione manageriale e consulenza organizzativa-gestionale a favore di  imprese profit e no profit che si occupano di servizi di cura alla persona, sia a livello domiciliare che residenziale.

Sarà quindi possibile contattarla per convenire la consulenza desiderata.

bettuzziDott.ssa  Manuela Bettuzzi

Consulente Servizi Socio Sanitari

Tel.  3356256970

sito web: http://www.almasocialcare.it/

e-mail info@almasocialcare.it oppure  bettuzzimanuela@gmail.com

curriculum

servizi per professione in famiglia

Amministratori di sostegno – Firmato accordo di collaborazione con AIASS

AIASSOggi è stato firmato un importante accordo di collaborazione tra la nostra associazione e l’Associazione Italiana Amministratori di Sostegno Solidale ( AIASS ONLUS).

L’AIASS è una Onlus nata per  fornire un valido supporto agli Amministratori di sostegno per l’esercizio della delicata funzione e per la messa in rete di esperienze e buone prassi di tutte quelle associazioni che in Italia si occupano di chi svolge questa attività non come una professione ma come un servizio alla comunità. Pur riconoscendo la necessità di  specifiche professionalità, solo in particolari condizioni di gestione del patrimonio, l’AIASS sostiene  il principio del volontariato quale criterio etico di approccio nella cura e nel rispetto della persona.

Prendiamo l’esempio di un anziano infermo, che non riesce più a gestire le quotidiane fac­cende burocratiche (come pagare le bollette e gestire la sua pensione) o di un disabile, che non può sbrigare le pratiche che riguar­dano la sua invalidità. O ancora, di alcolisti, tossicodipendenti o persone colpite da ictus che non ri­escono ad amministrare le loro attività. Ma anche un malato terminale, che vuole affi­dare a una persona di fiducia le scelte sulle cure mediche.

Si stima che in Italia vi siano tra i 500 e 800 mila persone in queste condizioni, contro 180.000 amministratori di sostegno nominati dai tribunali.

L’amministratore di sostegno assume quindi una delicata funzione di protezione giuridica perché nominato dal Giudice Tutelare e, sotto stretto controllo e su mandato operativo vincolato da questi, svolge l’attività di prendersi cura della persona anche amministrandone il patrimonio.

L’Accordo di collaborazione prevede una sinergia tra le due associazioni sul territorio nazionale, sviluppando una maggiore consapevolezza da parte delle famiglie sulla materia e di interloquire con i singoli Tribunali e le istituzioni regionali per la corretta applicazione della legge in materia.

Di seguito pubblichiamo le dichiarazioni dei rispettivi Presidenti:

 

aldo amorettiAldo Amoretti – Presidente di Professione in Famiglia

“La problematica della mancata autosufficienza in Italia ha ormai assunto una rilevanza di massa, coinvolgendo oltre 3 milioni di persone, particolarmente anziane.

Per tali condizioni, necessitano di adeguate forme di assistenza, non ultima quella dell’Amministratore di sostegno. Funzione delicata ma indispensabile per garantire la dignità e i diritti della persona, evitando l’interdizione a vita e per garantire un valido aiuto nei casi di fine vita dei famigliari, il cosiddetto “Dopo di noi”.

La Legge 6/2004 è un importante strumento in tal senso ma occorre intervenire per una corretta uniformità  in tutto il Paese.

L’Accordo di collaborazione sottoscritto con l’AIASS è un importante strumento per coinvolgere maggiormente le famiglie sul tema e un aiuto concreto di supporto per coloro che assolvono tale funzione, per la stragrande maggioranza, nell’ambito famigliare.

Nel condividere lo spirito associativo e solidaristico di AIASS in ambito nazionale, sono convinto che potremo raggiungere insieme significativi risultati.”

 

 

silvestreSergio Silvestre – Presidente di AIASS

 

“ In Italia esistono territori in cui l’applicazione della legge sull’amministrazione di sostegno vede coinvolti, in sinergia tra loro, tutti i soggetti istituzionali che devono sovraintendere e soddisfare i bisogni delle persone più fragili, le regioni, i comuni con i servizi sociali, la parte sanitaria, la protezione giuridica garantita dai Giudici Tutelari e soprattutto la società civile tra cui le organizzazioni di volontariato che stanno dando un valido contributo, con il loro impegno diretto sia nelle gestione degli sportelli informativi che nel reclutare volontari disponibili ad assumersi tale impegno quando la famiglia non può provvederci.

Purtroppo non sempre ciò accade, molte regioni non hanno ancora attivato politiche per favorire queste sinergie e quindi spesso accade che le persone, che hanno bisogno di una protezione di questo tipo, siano abbandonate a se stesse ed il ricorso ad una forma di protezione diventa una corsa ad ostacoli.

Solo condividendo saperi diversi ed esperienze di buone prassi, possiamo tentare di accelerare questo irreversibile cambio di prospettiva che finalmente riconosce dignità e il diritto anche  autodeterminazione a tante persone che per anni hanno subito gravi misure interdittive cancellando ogni loro possibilità di agire.”