SE NON ORA QUANDO?

Se non ora quando è il titolo di un romanzo di Primo Levi e utilizzato dal movimento femminista per sostenere battaglie di diritti civili.

Ebbene, anche noi intendiamo utilizzare questo slogan per sostenere una tesi che è molto collegata ai diritti civili e che si potrebbe assumere nei vari provvedimenti del Governo per il PNRR.

È ormai da parecchi anni che tutti gli osservatori sociali, le associazioni di rappresentanza e gli economisti che hanno studiato il fenomeno dell’assistenza domiciliare ripetono quanto sia urgente approvare un provvedimento che vada in aiuto delle famiglie con persone non più autosufficienti, che combatta la piaga del lavoro nero nel settore domestico e che migliori la qualità assistenziale e professionale.

  • Oltre 4,2 milioni sono le persone con gravi fragilità bisognose di assistenza domiciliare e le previsioni sono di un notevole incremento.
  • Il 65% dei casi sono accuditi da caregiver familiari
  • 850.000 sono le badanti impegnate ma solo la metà in regola.
  • 1 miliardo è l’evasione fiscale e circa 500mila quella previdenziale

Tale fenomeno è determinato dall’elevato costo a carico delle famiglie che non può essere sostenuto per un medio-lungo periodo e dalla caratteristica polverizzata del lavoro domestico che non trova vantaggi tangibili alla regolarizzazione.

È quindi evidente che una semplice defiscalizzazione del costo del lavoro delle badanti non risolva il problema ma solo una parte.

Fornire alle famiglie un voucher da spendersi esclusivamente in imprese debitamente autorizzate a fornire questi servizi (modello francese) permetterebbe l’emersione totale del lavoro irregolare, un gettito superiore per lo Stato e per l’Inps, un aiuto concreto alle famiglie e il miglioramento di moltissime lavoratrici, oggi per lo più escluse dal welfare sociale.

Professione in Famiglia ha incontrato in questi anni tutti i gruppi politici presenti in Parlamento e registrato una totale condivisione sulla finalità sociale del provvedimento e sulla copertura economica e finanziaria.

Quindi, SE NON ORA QUANDO, lo gridiamo in questo particolare periodo di ripresa e resilienza.

Ripresa per il recupero di un lungo periodo di crisi assistenziale che ha penalizzato le famiglie e le lavoratrici del settore.

Resilienza perché, se non abbiamo ancora capito i danni sociali ed economici causati dall’assenza di una politica troppo assente, non avremo più alibi quando il fenomeno della non autosufficienza supererà la soglia di guardia.

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