A CHI SERVE L’OPERATORE D’AIUTO ?

L’operatore d’aiuto è un professionista in grado di fornire un servizio alla persona o alla famiglia per far fronte a necessità improvvise, straordinarie e non programmabili.

Alcuni esempi:

 Per l’assistenza notturna per brevi periodi di ricovero ospedaliero. Il Ministero della Salute, pubblicando la statistica dei ricoveri, registra nel 2015 che i giorni medi di degenza per riabilitazioni e lungodegenza sono pari a 26,3 e quelli di degenza normale sono 6,8. È plausibile pensare che si abbia la necessità di assistenza notturna e non sempre il famigliare può garantirla.

  • Per l’assistenza a domicilio per i casi di convalescenza, l’operatore può garantire il servizio per assolvere alle normali funzioni famigliari ( pasti, compagnia, igiene, spese alimentari, ecc.). in tali occasioni il famigliare dovrebbe assentarsi dal lavoro o trasferirsi temporaneamente.
  • Per la compagnia di minori dovuta dall’improvvisa assenza dei genitori. L’operatore potrà fornire il servizio anche a più minori, ciò permette alle famiglie di suddividere i costi con altre famiglie che abbiano lo stesso problema, ad esempio durante la chiusura temporanea della scuola.
  • Per la semplice compagnia o vigilanza a persone anziane durante la giornata.
  • L’importanza del servizio è anche determinata dalla flessibilità organizzativa. La famiglia potrà modificare in qualsiasi momento il servizio concordandolo direttamente con l’operatore.
  • La famiglia potrà contare sulla professionalità dell’operatore e l’affidabilità della società che lo invia senza avere l’incombenza di dover cercare affannosamente personale domestico  e di gestirne l’amministrazione per brevi periodi.

I dati statistici dell’Inps dicono che vengono svolte 48 milioni di ore all’anno per servizi domestici di una durata inferiore a tre mesi.

 Dove si trovano questi servizi ?

 L’operatore d’aiuto può essere assunto da una cooperativa sociale, da agenzie che forniscono servizi di assistenza famigliare o tramite l’amministratore di condominio.

  • Dopo l’accordo sindacale del 7 aprile, da noi sottoscritto, molte imprese hanno manifestato un forte interesse, è quindi plausibile ipotizzare che nel giro di qualche mese si attrezzeranno per fornire tale prestazione.

Professione in Famiglia sta raccogliendo una banca dati di tali imprese per fornire recapiti e indirizzi alle famiglie interessate.

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