Professione in Famiglia invitata al dibattito sull’assistenza di ausilio familiare

LA SINISTRA GUARDA ALLA FAMIGLIA

Domenica 23 alle ore 17:30, la Festa de l’Unità del XII° Municipio di Roma ha programmato un dibattito sul tema dell’assistenza di ausilio familiare.

Invitati a discutere l’argomento, l’assessore alle politiche sociali del I° Municipio e Professione in Famiglia.

Un tema complesso che coinvolge migliaia di famiglie, il sistema di welfare e la tutela di persone anziane e non più autosufficienti.

La famiglia non può essere attribuita ad uno schieramento politico o ideologico, sono le risposte ai problemi che definiscono soluzioni di destra o di sinistra.

Il Partito Democratico non può stare in silenzio quando si decidono tagli all’assistenza domiciliare, così come non può accettare che la cura degli anziani sia demandata unicamente a lavoratrici domestiche.

Occorrono politiche in grado di garantire adeguate tutele alle famiglie e alle lavoratrici del settore.

Queste le argomentazioni che hanno motivato il PD a discuterne in un pubblico dibattito.

Appuntamento in piazza F.Caffè (Stazione Quattro Venti)

 

16 giugno GIORNATA INTERNAZIONALE DEL LAVORO DOMESTICO

acliAbbiamo partecipato alla iniziativa promossa da ACLI Colf dal titolo SCOLORIAMO IL LAVORO NERO – una nuova legalità per il lavoro domestico.

Relazione della nuova Segretaria nazionale Giamaica Puntillo e conclusioni del Presidente Nazionale di ACLI Roberto Rossini.
Da parte nostra è stata occasione per riproporre le proposte di merito per la lotta alla irregolarità e al lavoro nero e ribadire come per ottenere risultati sia necessario uno schieramento concorde di tutte le entità sindacali e associative perché diversamente con l’attuale condizione di separatezza non si ha efficacia neppure se si hanno tutte le ragioni del mondo.

Grande interesse per il convegno di Piacenza su “Ospedali Sicuri”

Ieri, 10 giugno, si è svolto il convegno promosso da AGCI e Professione in Famiglia sul contrasto al lavoro nero nelle strutture ospedaliere.

Un saluto non formale è stato portato dal vice Sindaco di Piacenza, ringraziando i promotori di aver scelto questa città come esempio virtuoso nel contrasto al lavoro irregolare.

Molte le personalità presenti alla tavola rotonda e in sala ( Guardia di Finanza e Ispettorato del Lavoro), a dimostrazione del fatto che il fenomeno del lavoro nero negli ospedali merita la giusta attenzione sotto molti profili.

Per le strutture ospedaliere la maggiore garanzia di poter fornire il servizio sanitario, valorizzando l’ausilio di familiari e personale qualificato, nonché monitorare i flussi di accesso negli orari extra visite per garantire con efficacia eventuali interventi di soccorso.

Per le famiglie e i degenti di poter beneficiare di una presenza di ausilio con personale riconosciuto e monitorato.

Per le imprese e le lavoratrici di poter fornire un servizio nella piena legalità contrattuale.

Altrettanto numerosa la presenza delle imprese cooperative e delle parti sociali.

Immagine correlata Il Sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento si è assunto l’onere di sensibilizzare il Ministro della Salute al fine di poter orientare tutte le strutture sanitarie a deliberare appositi regolamenti e valutare la positiva esperienza di Piacenza.

Paola DE MICHELILa Deputata Paola De Micheli, componente la V Commissione Parlamentare, ha ringraziato i promotori del convegno e rinnovato l’impegno nel ricercare forme condivise nel Parlamento per trovare soluzioni che contrastino il lavoro irregolare e aiutino le famiglie in stato di bisogno.

 

Immagine correlataL’Assessore alla Sanita Emilia Romagna, Sergio Venturi, ha confermato l’impegno della Regione di proseguire l’azione intrappresa da oltre 20anni nel contrastare il fenomeno dell’irregolarità e del lavoro nero negli ospedali. Impegno che trova maggior forza dell’adozione del software adottato nell’ospedale piacentino.

Immagine correlataIl Direttore Generale dell’AUSL di Piacenza, Luca Baldino, ha motivato le scelte che hanno portato ad adottare il sofware di monitoraggio dei flussi extra sanitari nell’ospedale di Piacenza, evidenziando gli effetti positivi della trasparenza negli accreditamenti delle imprese e sul contrasto all’illegalità, garantendo il diritto ai ricoverati e ai loro familiari, nonché il miglioramento delle prestaazioni sanitarie.

Risultati immagini per bartolomeo perna uilIl Segretario nazionale dalla UIL FPL, Bartolomeo Perna, oltre ad arricchire il dibattito con esempi concreti di sfruttamento delle lavoratrici chiamate a fornire servizi notturni negli ospedali e delle forme di caporalato esistenti, ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la contrattazione collettiva nel settore, come ad esempio quella trovata nel ccnl delle cooperative sociali e nella regolamentazione dei cococo per gli operatori d’aiuto.

aldo amorettiAldo Amoretti, Presidente di Professione in Famiglia, ha puntializzato la necessità di sensibilizzare le parti politiche e sociali ad assumere con maggiore convinzione il fenomeno dell’assistenza di ausilio alle persone non più autosufficienti, legiferando la possibilità di defiscalizzare il costo sostenuto dalle famiglie per i servizi di ausilio familiare come quello delle badanti e degli operatori d’aiuto, valorizzando il ruolo delle cooperative sociali e operare una sanatoria per i lavoratori extracomunitari del settore in condizione di clandestinità forzata.

Risultati immagini per brenno begani agciBrenno Begani, Presidente nazionale di AGCI, ha concluso i lavori del convegno, ringraziando i partecipanti e sottolineando quanto sia importante non lasciare cadere gli impegni assunti durante il dibattito. Solo un’azione coesa di tutti i soggetti coinvolti può permettere di risolvere questi problemi. L’AGCI con la proprie cooperative associate si assumerà appieno questa responsabilità.

Di seguito le varie interviste e la riproduzione integrale del convegno

https://www.facebook.com/zerocinque23/videos/vb.1410435669237450/189712135310564/?type=2&theater

Convegno

S.C.N. di Adro aderisce a Professione in Famiglia

Avvisiamo tutte le famiglie della provincia di Brescia che la cooperativa sociale  S.C.N. , specializzata nella fornitura  di servizi di assistenza domiciliare per la cura della persona, ha aderito a Professione in Famiglia.

L’azienda opera con il marchio di ABS ASSISTENZA ALLA FAMIGLIA

In tale azienda potrete chiedere le prestazioni di assistenza, compreso l’operatore d’aiuto

Indirizzo : via Lazzaretto,44 Adro (BS)

tel: 3393049538

mail  : adro@absassistenza.it

La Formazione a vantaggio delle famiglie

Fra le tante proposte di Professione in Famiglia, il tema della formazione professionale per l’assistenza di ausilio alla persona, riveste una particolare attenzione.

Pur non sottovalutando gli impegni di specializzazione socio-sanitari ad elevata professionalità, non si registra pari impegno per coloro che forniscono un servizio di ausilio familiare.

Nonostante i numerosi corsi di formazione forniti da enti regionali o da associazioni professionali, non si riscontra concretamente la ricaduta positiva sulla famiglia.

A nostro parere, il motivo risiede nel mercato del lavoro ancora troppo relegato alla solitudine della famiglia e all’informalità polverizzata del lavoro domestico.

Sembra che nessuno si sia accorto che negli ultimi 10 anni, la composizione professionale dei lavoratori domestici destinati all’assistenza della persona sia passata dal 16 al 50%. La ricerca della badante per assistere soggetti non più autosufficienti è l’estrema ratio di una condizione di solitudine in cui vivono le famiglie. Le stesse badanti non vengono stimolate all’accrescimento professionale, forse perchè in prevalenza di origine straniera.

Le imprese che forniscono servizi di assistenza domiciliare sono le uniche interessate a selezionare e mantenere in formazione continua i propri operatori d’aiuto ma si trovano ad affrontare il percorso  solo con le proprie forze e facendolo oggettivamente ricadere sui costi del servizio alle famiglie.

La normativa che regola i Fondi per la formazione continua di tutte le tipologie di lavoratori, non si applica ai lavoratori assunti in co.co.co. (tipologia usata per regolarizzare gli operatori d’aiuto) né per il lavoro domestico.

Professione in Famiglia, in collaborazione con professionisti accreditati, ha quindi predisposto specifici moduli formativi sulle corrette modalità delle prestazioni pico-assistenziali di ausilio e sui diritti sindacali degli operatori d’aiuto. Le aziende associate potranno quindi utilizzarli per specializzare i propri collaboratori e fornire un migliore servizio alle famiglie.