16 giugno 2017 Giornata Internazionale Lavoratrici e Lavoratori Domestici

Come ogni anno da alcuni anni il 16 giugno è occasione di incontro con ricca occasione di confronto tra i soggetti protagonisti del tema. Molti gli interventi di immigrati e loro associazioni e di grande rilievo quello di Elizabeth Tang, Segretaria Generale dell’International Domestic Workers Federation (Idwf). Acli Colf ha aderito recentemente alla organizzazione sindacale internazionale della categoria.
E’ intervenuto anche il Presidente di Professione in Famiglia Aldo Amoretti. Ha denunciato come il tema non autosufficienza non sia tutt’ora all’ordine del giorno della vita sociale e politica del nostro paese e come rispetto al lavoro nero di una parte grande delle badanti prevalga un atteggiamento che lo considera non un male, ma una cosa da tollerare. Del resto non c’è nessuno che chieda a Salvini se non intenda mandare a casa anche le badanti non in regola.
Amoretti ha sottolineato come tutti o quasi gli operatori del settore e le organizzazioni rappresentative concordino con l’idea di un regime di forte beneficio fiscale alle famiglie che si avvalgono della badante in regola (per semplificare diciamo deduzione dal reddito di tutta la spesa per badante). E siamo tutti d’accordo che la spesa per lo Stato sarebbe modestissima perché la riduzione fiscale sarebbe ampiamente compensata dalle entrate di Irpef e contributi sociali. Per ottenere questo risultato occorre una coalizione tra i soggetti interessati analogamente a come si è fatto sul tema povertà con la costituzione di Alleanza contro la povertà. Va dato merito ad Acli e Caritas di esserne stati promotori e di avere trascinato nella impresa molte altre organizzazioni obbligando la politica a cominciare con il mettere mano al problema. E’ una esperienza che va ripetuta a proposito di non autosufficienza e il tempo è adesso. Fra non molti mesi si andrà comunque ad elezioni politiche. Tutti i partiti e movimenti politici elaboreranno i loro programmi; quasi tutti proclamano di voler ridurre le tasse. Diciamogli per tempo: “bene incominciate con un grosso sconto fiscale alle famiglie che utilizzano badanti per assistere non autosufficienti. Il costo sarebbe minimo rispetto a tutte le altre ipotesi e l’effetto molto più benefico e rilevante.”

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